GIORNATA DELLA MEMORIA 2012 (PADERNO DUGNANO, ITALY)

 

GIORNATA DELLA MEMORIA 2012. PER NON DIMENTICARE!

Manifestazione tenutasi venerdì 27 gennaio 2012 al Parco della Memoria di via Sibelius nella frazione Calderara di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Hanno partecipato la locale sezione dell’ANPI “A.Cazzaniga”, il Sindaco, le classi della scuola media “Teodoro Croci” con i loro insegnanti e rappresentanti di altre associazioni.

Il 27 gennaio 1945 il campo di sterminio nazista di Auschwitz (Oswiecim) veniva finalmente liberato dai soldati dell’Armata Rossa sovietica, che vi trovarono una manciata di superstiti affamati, infreddoliti ed in pessime condizioni fisiche.

Questo video è dedicato a tutti coloro che sono stati deportati nei lager e non sono più tornati: antifascisti, comunisti, socialisti, socialdemocratici, democratici, studenti, operai, impiegati, prigionieri di guerra, partigiani, Ebrei, Rom, uomini, donne, anziani, bambini, ecc. provenienti da ogni angolo dei territori europei occupati, vittime innocenti del sanguinario e sadico mostro nazifascista.

Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov”.

XVII TROFEO DELLA RESISTENZA (PADERNO DUGNANO, MILANO, ITALY)

 

Domenica 22 aprile 2012: XVII trofeo di judo della Resistenza presso la palestra della scuola elementare “Giuseppe Mazzini” in via S.Michele del Carso a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Iniziativa organizzata tramite la locale sezione dell’ANPI “A. Cazzaniga” di Paderno Dugnano, l’A.S.D. Polisportiva “Timanada”, in collaborazione con l’Area Discipline Orientali UISP (www.adolombardia.it) e con il patrocinio della città di Paderno Dugnano.

25 aprile 2012: 67esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

Video realizzato per la sezione dell’ANPI, Associazione Italiana Partigiani Italiani, “Nicolai Bujanov”.

ECOFESTA 2012 A PADERNO DUGNANO (MILANO, ITALY)

 

ECOFESTA 2012: domenica 21 ottobre 2012 presso il parco del Centro Sportivo di via Serra a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Apertura della festa, Eco Aperitivo, speak-corner AngolAZIONE (ECO-PUNTI di vista su mobilità, salute e RHO-MONZA), tutela del territorio e PGT a Paderno Dugnano, l'esperienza di OBIETTIVO SCUOLA, un'altra economia è possibile: BARATTIAMO?, ECOCIVICI: la rete, il mondo ecologista in movimento, il progetto, QUATTRO CHIACCHIERE CON L’AUTORE (incontro con Gianluca Alzati, scrittore padernese che vive e lavora in Brianza come insegnante e presenta il suo ultimo lavoro “Sotto il cielo in Brianza”), estrazione dei biglietti della sottoscrizione a premi, CALDARROSTE per tutto il giorno e chiusura della festa. ECO SPAZIO DEDICATO AI BAMBINI: SCOPRI GLI INDIZI USANDO BUSSOLA E CARTINA!, attività di orienteering proposta da “Una casa sull’albero”, LABORATORIO CREATIVO LE SAGOME a cura del Circolo Eco-Culturale La Meridiana, FIABA nel parco. MERENDA con prodotti del commercio equo e solidale offerta dalla Bottega Effetto Terra e GIOCHI DI UN TEMPO a cura di Legambiente in collaborazione con “Una casa sull’albero”.
Hanno partecipato: Comitato per l'interramento della Rho-Monza CCIRM, La Ciclofficina, La Bottega del Commercio Equo e Solidale Effetto Terra, Associazione Amici del Senegal, Associazione Italiana Esposti Amianto, Associazione gli Amici Pilastrello, G.A.F. 1000 città del sole, Associazione Circolo Eco Culturale La Meridiana, Legambiente circolo di Grugnotorto, Emergency, Associazione Rita Atria, Una casa sul'albero, Ya Basta e i prodotti di Libera Terra, Videoenciclopedia dell'architettura e dei beni culturali di Paderno Dugnano, ecc.
http://www.ecocivici-padernodugnano.it

SOLIDARIETA’ CON I LAVORATORI DELL’EURECO (4 NOVEMBRE 2012)

MONI OVADIA A PADERNO DUGNANO. SOLIDARIETA’ CON I LAVORATORI DELL’EURECO (4 NOVEMBRE 2012)

 

Eureco 2 anni dopo: domenica 4 novembre 2012 presso l’ex-cinema Splendor di via De Marchi 18 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Una giornata di appuntamenti nell’anniversario della tragedia in cui bruciarono vivi 4 operai, come già era accaduto per la Thyssenkrupp di Torino, a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte dell’azienda in nome del profitto di una banda di avvoltoi famelici ed in totale spregio del valore della vita e degli affetti dei propri dipendenti, all’interno di un’economia capitalistica di mercato in cui il lavoro ed i lavoratori sono considerati una semplice merce di scambio, invece di essere un bene prezioso per l’intera società. Dopo il risalto iniziale dato dai media, i congiunti ed i familiari delle vittime si sono ritrovati in mezzo alla strada senza alcuna assistenza, ringraziando l’attuale governo di “professori” al soldo di casta, banche e gruppi finanziari, che preferiscono sperperare le risorse pubbliche nell’acquisto di inutili e costosissimi arei da combattimento F35 e finanziando inoltre con somme enormi guerre all’estero in casa altrui mascherate da “missioni di pace” (…). In questo video l’estratto dell’intervento di Moni Ovadia. E’ poi seguita la proiezione del drammatico documentario “Uomini da bruciare” realizzato da Giuliano Bugani e Salvo Lucchese.

http://cveureco.altervista.org/blog

INAUGURAZIONE DI VIA GIOVANNI PESCE A PADERNO DUGNANO (MILANO)

 

Domenica 25 novembre 2012 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia: iniziativa organizzata dalla locale sezione “A.Cazzaniga” dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani). Inaugurazione della nuova via dedicata a Giovanni Pesce (1918-2007), volontario antifascista combattente nelle Brigate Internazionali durante la Guerra di Spagna e successivamente leggendario comandante partigiano dei GAP (Gruppi di Azione Patriottica) nella zona di Milano con il soprannome di “Visone”, decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare, riposa al Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Il suo libro più noto è “Senza tregua. La guerra dei GAP” nelle edizioni Feltrinelli. La via è una trasversale di via Puecher. Dopo la cerimonia iniziale ritrovo presso il vicino Centro Diurno “Ein Karem” di via Gadames 47, all’interno del Villaggio Ambrosiano, dove si è tenuto un pranzo sociale, l’esposizione della mostra “Brianza Partigiana” (a cura del Comitato Provinciale ANPI di Monza e Brianza) e sono seguiti vari interventi tra i quali quelli di Tiziana Pesce (figlia di Giovanni Pesce e della staffetta partigiana Nori Brambilla Pesce) e Roberto Farina, oltre alla lettura di testimonianze sulla lotta partigiana e ad esibizioni musicali. Video realizzato per la sezione ANPI “Nicolai Bujanov”.

DANTE DI NANNI. CANTA E SUONA MARIO TOFFOLI A PADERNO DUGNANO (MILANO)

 

In questa parte l’esibizione musicale di Mario Toffoli dell’Associazione La Conta di Milano (http://laconta.interfree.it).

TIZIANA PESCE E ROBERTO FARINA A PADERNO DUGNANO (MILANO)

 

In questa parte gli interventi di Tiziana Pesce e Roberto Farina.

ONDINA PETEANI E LA RESISTENZA. MONOLOGO RECITATO DA KATIA CALATI A PADERNO DUGNANO (MILANO)


Ondina Peteani e la Resistenza antifascista: monologo recitato da Katia Calati. Video realizzato da Francesca Izzy Wabi Bignami. Ondina Peteani (Trieste, 26 aprile 1925, 3 gennaio 2003) è stata un'operaia e partigiana italiana, nota in quanto è considerata la prima staffetta ad aver collaborato con i combattenti del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN). Operaia nei cantieri navali di Monfalcone entrò diciottenne nel Movimento di Liberazione unendosi come staffetta nel 1943 ai battaglioni partigiani del Carso, nello specifico con la Brigata Proletaria. Arrestata due volte riescì a eludere la sorveglianza con rocambolesche fughe, ma venne ricatturata l'11 febbraio 1944 a Vermegliano e segregata nel comando delle SS di piazza Oberdan a Trieste, da dove venne poi trasferita al carcere del Coroneo e quindi deportata nel lager di Auschwitz nel marzo successivo, dove le venne tatuato il numero 81672. In un'intervista rilasciata a Marco Coslovich disse: Di Auschwitz ho un ricordo stupido se si vuole. Una sera sono andata sulla soglia della porta della baracca e c'era una lunona grande. Pensavo, la vedono anche a casa mia. Mi ha preso un'angoscia, un male fisico, una nostalgia così dolorosa della mia gente, della mia terra, di casa... Avevo il terrore di non farcela e mi ricordo che ci torturavamo dicendoci finirà presto la guerra, ci vedranno in questo stato e ci porteranno a casa con degli aerei. Avranno tutte le cure per noi ridotte in queste condizioni. Così in poche ore busseremo alla porta di casa e sentiremo dire chi è, mamma, mamma e allora giù a piangere disperate”. Successivamente trasferita al campo di Ravensbrück nell'ottobre dello stesso anno venne poi assegnata ai lavori forzati in una fabbrica di Eberswalde, presso Berlino, dove mise in atto un programma di sabotaggio, rallentando sensibilmente il ciclo produttivo, grazie a continui, ripetuti e pignoli controlli con la scusa della verifica dei torni e delle parti prodotte. Il 2 aprile 1945 durante una marcia di trasferimento a Ravensbrück riuscì a fuggire ed a tornare a Trieste, dove giunse a luglio, alla vigilia della fine della guerra. Del rientro a casa ne parlò così: Emozionante è stato tornare a casa. Avevo avuto il tempo di recuperare la sensibilità, l'umanità perduta. Sono stata fra le prime a rientrare, erano i primi di luglio, tre mesi incredibili per attraversare 1300 chilometri circa in un'Europa in ginocchio, senza più ponti, strade e ferrovie integre. Quando ho abbracciato mamma, papà ed il cane che mi è saltato addosso per farmi le feste e che mi ha riconosciuto, allora sì che ho capito di essere tornata libera”. Nel dopoguerra Ondina Peteani ha esercitato la professione di ostetrica, impegnandosi nel PCI, nell'ANPI e nelle organizzazioni sindacali.

ANPI PADERNO DUGNANO (MILANO), 24 NOVEMBRE 2013

 

Domenica 24 novembre 2013, presso il Centro Diurno “Ein Karem” di via Gadames 47 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, festa della locale sezione dell’ANPI “A.Cazzaniga” in occasione della giornata nazionale del tesseramento: pranzo, intervento del prof. Giancarlo Restelli dedicato a Eugenio Curiel (Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, partigiano e fisico italiano, fondatore del Fronte della Gioventù per l’indipendenza nazionale e per la libertà), letture di brani e poesie sulla lotta partigiana, interventi dei rappresentanti delle sezioni ANPI di Paderno Dugnano, Como e Torino, nonché musiche e canti della Resistenza a cura del coro “Questo è il fiore del partigiano” con la straorinaria partecipazione di Gianpietro Marazza alla fisarmonicae di Mario Toffoli alla chitarra. Video realizzato per la sezione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) “Nicolai Bujanov”.

PIAZZA FONTANA 44 ANNI DOPO A PADERNO DUGNANO (1 of 3)

 

Giovedì 19 dicembre 2013, presso il Circolo ARCI “Amicizia e solidarietà” di via Coti Zelati 77 a Palazzolo di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, incontro dibattito sulla Strage di Stato di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 e sull’assassinio del ferroviere anarchico Giuseppe Pinelli: “44 anni dopo Paderno non dimentica!”, organizzato dall’Associazione Culturale “Punto Rosso” e dalla sezione ANPI “A.Cazzaniga” di Paderno Dugnano, in collaborazione con Associazione Culturale “La Meridiana”, AIEA, Medicina Democratica ed Associazione “La Conta” di Milano. Sono intervenuti Giovanna Baracchi (ANPI Paderno Dugnano), Fortunato Zinni (all’epoca impiegato della Banca Nazionale dell’Agricoltura, superstite della strage ed ex-Sindaco di Bresso), Claudia Pinelli (figlia di Giuseppe Pinelli), ecc. Accompagnamento musicale a cura di Mario Toffoli (alla chitarra) e di Antonio Ricci (alla fisarmonica). Bombe, sangue, capitale”: così si intitolava un volantino diffuso a Milano nel gennaio del 1970 qualche settimana dopo la strage di piazza Fontana, un volantino in cui si diceva l' essenziale di ciò che c'era e c'è ancora purtroppo da dire: l'anarchico Pinelli è stato assassinato, la strage è stata voluta dallo Stato e dalla borghesia per soffocare nel sangue il movimento rivoluzionario. La bomba di piazza Fontana ha massacrato 17 persone e ne ha ferito altre 88, ma non ha raggiunto il suo scopo e decenni di conflitto sociale lo hanno dimostrato. Per questo motivo per decine di anni hanno fatto di tutto per falsificare ciò che fu subito evidente per migliaia e migliaia di studenti, di lavoratori, di compagni e di compagne, per questo riabilitano e santificano il commissario Calabresi, responsabile della morte di Pinelli. per questo hanno continuato ad ingarbugliare i fatti con cerimonie, romanzi e film. Perché tornare a parlare di quella strage e di quegli anni? Perché si tratta ancora di noi oggi. Questo video è dedicato alla memoria dello studente Saverio Saltarelli, studente antifascista, assassinato dalla polizia il 12 dicembre 1970.

PIAZZA FONTANA 44 ANNI DOPO A PADERNO DUGNANO (2 of 3)

PIAZZA FONTANA 44 ANNI DOPO A PADERNO DUGNANO (3 of 3)

PARTIGIANI A PADERNO DUGNANO (2 FEBBRAIO 2014)

 

TESTIMONIANZE STORICHE DI PARTIGIANI A PADERNO DUGNANO (MILANO). PERCHE’ LA MEMORIA NON SI CANCELLI!

Domenica 2 febbraio 2014, presso la sezione dell’ANPI “A.Cazzaniga” di via 2 giugno 2 (Palazzo Sanità) a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, incontro con Gildo Negri (staffetta partigiana e Presidente della sezione), Esole Evangelisti (Vicepresidente e tesoriere della sezione), Giovanna Baracchi e Rita Magnani.

 

PARTIGIANI A PADERNO DUGNANO. ANGELO VILLA (16 MARZO 2014)

 

TESTIMONIANZE STORICHE DI PARTIGIANI A PADERNO DUGNANO (MILANO). PERCHE’ LA MEMORIA NON SI CANCELLI!

Domenica 16 marzo 2014 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, incontro con Angelo Villa, classe 1924, partigiano prima della Brigata Autonoma S.Giusto a Lambrate (Milano) e poi della 108esima Brigata Garibaldi a Sesto S.Giovanni, successivamente dirigente della locale sezione del PCI e dal 1985 Presidente della sezione ANPI “A.Cazzaniga” di Paderno Dugnano (attualmente ne è il Presidente Onorario). Intervistatrice: Giovanna Baracchi.

 

FREE PALESTINE! (PADERNO DUGNANO, 22 MARZO 2014)

 

FREE PALESTINE! SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA!

“Ognuno è ebreo di qualcuno. Oggi i palestinesi sono gli ebrei di Israele” (Primo Levi). Sabato 22 marzo 2014, presso il Circolo ARCI “Amicizia e solidarietà” di via Coti Zelati 51 a Paderno Dugnano (di fronte alla stazione FNM di Palazzolo Milanese), provincia di Milano, serata di solidarietà con il popolo palestinese, comprendente banchetti informativi sulla Palestina, cena di autofinanziamento con specialità arabe, poesie sulla Pace, interventi di Francesco Giordano (Associazione DIMA) sul progetto dell’asilo intestato al pacifista italiano Vittorio Arrigoni a Khan Younis e di rappresentanti palestinesi, la proiezione del video “Palestina, 60 anni di occupazione illegale”, nonché un collegamento Skype in diretta con un esponente della Resistenza palestinese. E’ seguito un dibattito sul tema: “Quale futuro per la Palestina?”. Evento organizzato dall’Associazione Culturale Punto Rosso. Questo video è dedicato alla memoria dei pacifisti Rachel Corrie, Tom Hurndall e Vittorio Arrigoni assassinati dai nemici della Pace.

XIX TROFEO DI JUDO DELLA RESISTENZA A PADERNO DUGNANO (27 APRILE 2014)

 

Domenica 27 aprile 2014, in occasione del 69esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, si è tenuto il “XIX trofeo di judo della Resistenza” presso la palestra della Scuola Primaria “Giuseppe Mazzini” in via S.Michele del Carso 15 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Iniziativa organizzata tramite la locale sezione dell’ANPI “A.Cazzaniga” di Paderno Dugnano, l’A.S.D. Polisportiva “Timanada”, in collaborazione con l’Area Discipline Orientali UISP (www.adolombardia.it) e con il patrocinio del Comune di Paderno Dugnano.

Tra gli interventi di presentazione quelli di Tino Viola, instancabile organizzatore, Gildo Negri, partigiano, e di Marco Alparone, Sindaco di Paderno Dugnano. Centinaia gli entusiasti giovani partecipanti.

OPERAI, SALUTE E DIRITTI NEGATI A PADERNO DUGNANO (1 of 3)

 

Martedì 4 novembre 2014, presso l’aula consiliare del Municipio di via Achille Grandi 5 a Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, iniziativa su “LAVORO, SALUTE E TERRITORIO. DIRITTI NEGATI”. Gli interventi hanno compreso “Eureco a 4 anni dalla tragedia: una sentenza non rispettata” (relatori Mario Petazzini del “Comitato sostegno lavoratori Eureco” e due assessori comunali),  “La fabbrica del panico” (presentazione del libro di Stefano Valenti, vincitore del “premio Campiello opera prima 2014”, con introduzione di Loris Brioschi dell’Associazione Culturale “Punto Rosso”) e “Amianto: un killer fra di noi” (di Michele Michelino del “Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio”, Lorena Tacco dell’”Associazione Italiana Esposti Amianto” e Fulvio Aurora di “Medicina democratica”). E’ seguito un dibattito conclusivo con il pubblico. Tra i presenti alcuni famigliari delle vittime dell’Eureco e l’assessore provinciale Massimo Gatti. Una giornata di appuntamenti nell’anniversario della tragedia dell’Eureco in cui bruciarono vivi 4 operai, come già era accaduto per la Thyssenkrupp di Torino, a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte dell’azienda in nome del profitto di una banda di avvoltoi famelici ed in totale spregio del valore della vita e degli affetti dei propri dipendenti, all’interno di un’economia capitalistica di mercato in cui il lavoro ed i lavoratori sono considerati una semplice merce di scambio, invece di essere un bene prezioso per l’intera società. Dopo il risalto iniziale dato dai media, i congiunti ed i familiari delle vittime si sono ritrovati in mezzo alla strada senza alcuna assistenza, ringraziando i vari governi succedutisi al soldo di casta, banche e speculatori finanziari, che preferiscono sperperare le risorse pubbliche nell’acquisto di inutili e costosissimi arei da combattimento F35 e finanziando con somme enormi guerre all’estero in casa altrui mascherate da “missioni di pace”. Quando poi come nei giorni scorsi polizia e carabinieri si schierano dalla parte delle multinazionali straniere, che per i loro profitti vogliono licenziare, e caricano selvaggiamente i lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro questo si chiama fascismo! Un “ringraziamento” a chi continua a sblaterare di “riforme costituzionali e governo del fare” (…) con le riunioni da salotto alla Leopolda, o a Arcore, ignorando le esigenze di disoccupati, lavoratori e pensionati! Molto probabilmente Bava Beccaris, Scelba e Tambroni staranno esultando nelle loro tombe per aver trovato un degno erede nell’attuale premier…

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CORI PARTIGIANI A PADERNO DUGNANO (23 NOVEMBRE 2014)

 

MUSICA E CANTI SOCIALI E PARTIGIANI CON IL CORO “QUESTO E’IL FIORE DEL PARTIGIANO” CON GIANPIETRO MARAZZA ALLA FISARMONICA E MARIO TOFFOLI ALLA CHITARRA.

Domenica 23 novembre 2014, presso il Centro Diurno “Ein Karem” di via Gadames 47 nel Villaggio Ambrosiano di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, festa della locale sezione dell’ANPI “A.Cazzaniga” dedicata al 70esimo anniversario dei Martiri antifascisti di piazzale Loreto a Milano (10 agosto 1944): pranzo, intervento di Sergio Fogagnolo (ANPI Melegnano, figlio di Umberto, vittima di piazzale Loreto), letture di brani e poesie sulla lotta partigiana, interventi dei rappresentanti della sezione ANPI di Paderno Dugnano tra cui Esole Evangelisti e Giovanna Baracchi, premiazione dei partigiani Aldo Mariani, Athos Zanca, Gildo Negri e Angelo Villa, nonché musiche e canti sociali e della Resistenza a cura del coro “Questo è il fiore del partigiano” con la partecipazione di Gianpietro Marazza alla fisarmonica e di Mario Toffoli alla chitarra.

PRC SEZ. “ANTONIO CASALETTI”, PADERNO DUGNANO (30 NOVEMBRE 2014)


“RIFONDA ANCHE TU!”

Domenica 30 novembre 2014, presso la sezione “Antonio Casaletti” del PRC (Partito della Rifondazione Comunista”) di via cardinal Riboldi 208 a Calderara di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia, Festa del tesseramento ed inaugurazione del nuovo murale “L’altra umanità” dell’artista Alessia Calò (Madaleine Doll), dedicato a vari personaggi rappresentativi tra cui Nori Brambilla Pesce, Ernesto Che Guevara, Martin Luther King, Joan Baez, Nelson Mandela, Margherita Hack, Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, ecc. Dopo gli interventi di vari relatori tra cui Mario Petazzini (Segretario della sezione), Massimo Gatti e Anna Camposanpiero (dirigenti del PRC), Gianni Fossati (Associazione di Amicizia Italia-Cuba), ecc. si è esibito il celeberrimo gruppo musicale “Franz Englaro & The Kosmos Gand”. L’intestatario della sezione Antonio Casaletti era un partigiano della 117esima Brigata Garibaldi, nato a Guastalla (Reggio Emilia) il 1 maggio 1908 ed ucciso dai nazifascisti in una imboscata a Milano il 27 aprile 1945. All’evento sono intervenuti alcuni suoi famigliari.

CASSINA AMATA (PADERNO DUGNANO, MILANO, ITALY)

Cassina Amata (“Cassina Mata” in dialetto lombardo) è uno dei 7 quartieri che compongono la città di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Confina a sud con Dugnano, a est con Incirano, a nord con Palazzolo Milanese e ad ovest con Senago. Cassina Amata é una località agricola di antica origine. Nell'ambito della suddivisione in pievi del territorio milanese apparteneva a quella di Desio. In età napoleonica (1810) al comune di Cassina Amata furono aggregati i comuni di Cassina Nuova e Palazzuolo. Un anno dopo anche Cassina Amata con la frazione Cassina Nuova persero l'autonomia, venendo aggregate a Senago (Palazzuolo fu invece aggregato a Varedo). Tutti i centri recuperarono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto (1816). Nel 1861 il comune contava 774 abitanti. Nel 1869 Cassina Amata venne aggregata al comune di Paderno Milanese, denominato dal 1886 Paderno Dugnano. La frazione è attraversata dal vecchio tracciato della Statale dei Giovi, che in seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 è stata classificata come provinciale (SP 44 bis) e nel tratto amatese si chiama via Reali. L'asse via Leonardo da Vinci-via Repubblica unisce trasversalmente la frazione alla nuova SS 35 (superstrada Milano–Meda). Diversi chilometri di piste ciclabili collegano infine l'abitato ai parchi e alle frazioni confinanti. La frazione è servita da due fermate della tranvia extraurbana Milano–Limbiate che corre parallela alla SP 44 bis (via Reali) in sede protetta. I cittadini di Cassina Amata possono inoltre usufruire, nelle immediate vicinanze della frazione, delle due stazioni ferroviarie delle ferrovie Nord di Palazzolo Milanese e Paderno Dugnano sulla linea Milano–Asso.

PARCO DEL LAGO NORD (PADERNO DUGNANO, MILANO, ITALY)

 

PARCO DEL LAGO NORD / NORTH LAKE PARK, comune di Paderno Dugnano, provincia di Milano, Lombardia, Italia. Questo parco è stato premiato nel 1999 a Strasburgo con il “Premio Comunità Europea per il miglior recupero ambientale di una cava di sabbia e ghiaia” e nel 2003 a Milano con il “Premio Piazza Mercanti” della Camera di Commercio di Milano nella sezione “Tutela Ambientale”. La realizzazione di questo parco dimostra come attraverso la riqualificazione ambientale un’attività come quella estrattiva, che produce indubbiamente un forte impatto sull’ambiente e sul territorio circostante, possa diventare un’occasione per creare un grande spazio verde ricreativo disponibile a tutti, anche in un’area fortemente urbanizzata come quella a Nord di Milano. Nel 1963 nel luogo dove oggi si trova il Parco era stata fondata la “Cava Nord srl”, un’attività estrattiva di sabbia e ghiaia, il cui sfruttamento avrebbe dovuto lasciare il vuoto che sarebbe stato riempito da una discarica di rifiuti solidi urbani.

Nel 1975, per contrastare l’idea di usare la cava come discarica, il suo fondatore Luigi Tonelli presentò in Comune un progetto di recupero ambientale che prevedeva la creazione di un parco da destinare all’uso pubblico, che si sarebbe sviluppato sulle aree nelle quali veniva esaurita la coltivazione mineraria. L’idea era stata sicuramente innovativa per quei tempi e la convenzione stipulata con l’amministrazione comunale nel 1982 dimostrò l’interesse riguardo al progetto anche da parte dell’ente pubblico.

Il Parco nacque quindi ufficialmente negli anni ottanta ed il suo sviluppo poi proseguito fino ad oggi non si è ancora concluso, in quanto il parco viene ampliato man mano che l’attività mineraria, tutt’oggi in essere, termina lo sfruttamento di ulteriori parti del territorio che confinano con il parco attuale.